venerdì 14 novembre 2008

Incontro del 20/11

Facciamo un elenco delle cose da dire al don giovedi prossimo? Io metto quelle che direi io...aggiungete e togliete a piacere :o)))
a) Cantiamo da coro normale e complicato per le occasioni; per le domeniche normali vediamo di organizzarci a turni con canzoni semplici per provare a far cantare la gente e i bambini
b) Facciamo da anni il concerto di Natale spiegando un po' cosa cantiamo (non vorrei ci picchiasse un colpo...) e aggiungerei:
b1. lo facciamo in comunione con Barbassolo
b2. metteremmo volentieri un'offerta libera pro qualcosa che ci piacerebbe scegliesse lui a
seconda delle priorità
b3. se vuole fare un discorsino o aiutarci con le presentazioni delle varie parti siamo contenti
b4. per un paio di mesi occuperemmo il retro bottega (perché non è un restro altare quello
lì...) con i bancali se gentilmente non ce li mette in mezzo al campo come il predecessore
b5. se conosce qualche iniziativa in cui possiamo sfruttare il concerto noi si va volentieri
c) C'è modo per far diventare l'alveare un oratorio?
d) Cosa si può fare con i ragazzi?
e) varie
Scappo via
Baciotti
Federica

19 commenti:

superTina ha detto...

Spero ke questo lungo silenzio non sia dovuto a disinteressamento ma a riflessione!
Fede visto che al tuo posto nessuno ha il coraggio di rispondere lo faccio io.
Per quanto riguarda ipunti a e b con i vari sottopunti penso non ci siamo problemi (per Don Nelson sono pronta a venire a ritirare bancali il lunedi' successivo al concerto!).
Per il punto c) possiamo avanzare le nostre proposte ma comunque visto la mancanza di fondi suppongo che il discorso si protrarra' nel tempo.
PUNTO D. Come scritto anche ieri dai suoi ex parrocchiani nelle lettere al direttore della gazzetta, Don Nelson da molta importanza ai rapporti con i giovani. Penso che sia ora che voi giovani esprimeste un poco di quella disponibilita' che avevate offerto al nostro ex parroco. Un poco di idee voi e pernso tanto aiuto da parte del ns.nuovo Don, forse qualcosa di buono esce. Se ci chiariamo le idee tra di noi poi si potrebbe coinvolgere anche qualche genitore giusto.
Meditate gente... meditate

Flavia ha detto...

ciao! :-P

Scrivo a nome della Fede: altra cosa da proporre a don Nelson è rifare i libretti delle canzoni... cosa da fare assolutamente!!!

Mattia Lorenzetti ha detto...

Scusate se faccio sempre quello che mette i puntini sulle i, ma il ruolo me lo impone. Punto B1: non dimentichiamoci di Pampuro e (da quest'anno) Governolo. Lo so che i numeri sono parecchio differenti, ma non vuol dire, non credete?
Sul resto, sottoscrivo in pieno!

il direttore ha detto...

a - OK, le Domeniche mattina le ho parecchio impegnate, ma a qualcuna potrò rinunciare.

b0- Effettivamente ci avevo pensato pure io di mettere un libretto, sui banchi, con i testi delle varie canzoni, penso sarebbe molto utile.

b1- sicuramente quella di Federica è stata una dimentacanza.

b2- b3- b4- b5- OK

c- sicuramente qualche variante si potrà fare, bisognerà quantificare l'ulteriore spesa e raschiare il fondo della cassaforte.

d- bella domanda! Per invogliare dei ragazzini a frequentare l'ambiente, l'attrattiva primaria solitamente è lo sport. Sicuramente non il calcio, perchè servono numeri consistenti ed attualmente è monopolizzato. Quando ero un giovin virgulto, nella mia parrocchia, S.Egidio, allestivamo anche anche commedie, che potremmo fare nel salone dell'oratorio :o((
ops dimenticavo!

Hasta luego

Federica ha detto...

Chiedo umilmente perdono ai membri di Governolo e Pampuro... a forza di prove separate mi sono scordata di loro..
Ciao
Federica

Federica ha detto...

Domanda: ma secondo voi, quello che adesso è chiesa dell'oratorio, tolto il santissimo è sfruttabile in qualche modo? Ossia, se si organizzasse (utopia) uno spettacolo come diceva Rolando lì dentro sarebbe eticamente possibile farlo?
Ciao
Federica

superTina ha detto...

Siiii fede si puo' fare.
basta non allestire Dirty dancing
o cose simili.

Luvi ha detto...

X la questione oratorio sarebbe possibile fare una cosa del genere:
la parrocchia si potrebbe accordare col comune per dividere le spese, e fare un nuovo asilo da qualche altra parte, (non in piazza per intenderci) e far diventare un'oratorio l'asilo? ci sarebbe il salone le stanze ecc...

il direttore ha detto...

Salvete gentes

Che il comune sganci ulteriori fondi mi sembra un tantino utopistico. Se per l'alveare servono qualcosa come una bella 300.000€, immaginate cosa può servire per un asilo intero.
Bisogna guardarsi attorno ed utilizzare e/o modifacare quanto c'è. L'attuale bomboniera, anche se non grandissima, potrebbe andare bene, etica permettendo.

Jambo, jambo abari

superTina ha detto...

Luvi non ho capito perche' chiesa e stato si dovrebbero alleare per fare un asilo che esiste gia'. Mah! Per quanto riguarda l'oratorio anche quello (abbozzato e da finire ) c'è gia', basta solo terminarlo (e ci vogliono tanti euroni). Utopisticamente parlando lo stato potrebbe contribuire a finire quello esistente (il che non sara' MAI).
Baciotti

Federica ha detto...

Ma cosa vuol dire Jambo, jambo abari???
Baciotti
Federica

Mattia Lorenzetti ha detto...

Il problema oratorio, secondo me, consiste proprio nel fatto che non sembrano esistere soluzioni indolori e non utopistiche. Non per niente è un problema pesante. Secondo me dovremmo innanzitutto chiederci:
a) cosa intendiamo con "oratorio"? Un edificio vicino alla chiesa (quanto vicino?) che abbia una sala decentemente grande e basta? Oppure deve anche avere un'acustica decente, che permetta non dico di fare concerti, ma almeno riunioni/incontri? Perché in tal caso la rim-bomboniera è già fuori gioco, a meno di non intervenire sull'acustica interna, ma anche questo potrebbe avere un costo.
b) Deciso il punto a), bisogna chiedersi che sacrifici economici avrebbe senso fare (come parrocchia) ed eventualmente quali iniziative organizzare per supportarli almeno parzialmente. E' fondamentale definire prima il primo punto, perché se si trattasse di cercare di finire l'alveare cosi' com'è adesso, ad esempio, sinceramente per me varrebbe la pena di spendere zero euro.

il direttore ha detto...

jambo = buongiorno, ciao, salve
abari = come va
abari gana = ciao, tutto bene
musuri sana = tutto bene
bwana = signore, questo lo sanno tutti!

le poche parole imparate in Tanzania

il direttore ha detto...

L'oratorio oltre ad essere in prossimità della chiesa, dovrebbe avere una sala, degna di questo nome, che permetta almeno di parlare, senza rintronamenti.
Il problema della rimbomboniera, si potrebbe attennuare fortemente con tendaggi alle pareti e teli stesi sui tiranti delle arcate. Ovvio che per un utilizzo continuato o frequente, deve perdere la sua attuale funzione.
L'ideale a mio avviso resta comunque una variante d'opera sul costruendo alveare.

Ni hao
(ciao,buongiorno, in mandarino)
letteralmente vorrebbe dire,
hai mangiato?

superTina ha detto...

se facessimo un sondaggio sul gradimento da parte delle persone pensanti "dell'alveare", l'indice di "sgradimento" sarebbe elevato,e quindi ad oggi il valore dell'edificio risulterebbe nu bello 0. :-(((
D'altronde l'edifico c'e' e di soldi ne sono gia' stati spesi parecchi quindi bisogna trovare, nel momento in cui riprendessero i lavori e si riuscissero a reperire i fondi (con la vendita del palazzo od il lascito di qualche vecchietta sola perche' comunque gli euro per terminare sono proprio tanti), dicevo bisogna trovare una soluzione all'impostazione data in origine.
I garage potrebbero diventare qualcosa d'altro visto che sono costruiti molto bene, e le quattro stanze forse potrebbero scomparire dando spazio a qualche cosa di piu' ampio. In canonica tra l'altro il garage c'e'.
Forse sono tutti sogni.....

Luvi ha detto...

beh, on'oratorio, secondo il dizionario della lingua italiana è un edificio, solitamente attiguo alla chiesa parrocchiale, per l'assistenza religiosa e la ricreazione della gioventù...
ora per soddisfare queste esigenze ci servirebbe un edificio con un salone abbastanza ampio da permettere lo svolgersi di attività che coinvolgono anche molte persone, (e con esse anche oggetti che possono essere ingombranti quali tavoli sedie ecc...) deve allo stesso tempo disporre di servizi igenici, e magari qualche salettina più piccola, perchè le attività che coinvolgono un numero ristretto di persone sono più facili da svolgere in ambienti un po' più ristretti...
la distanza dalla chiesa non saprei quanti metri, però deve permettere lo spostamento dall'una all'altro in tempi brevi...
per l'acustica degli ambienti dipenderà da come sono le stanze o almeno il salone e da quali materiali è composto... secondo me quello dipende più da una scelta edilizia...
insomma, deve essere fatto per poter venire incontro al maggior numero di esigenze che si possono avere...
può andare come punto A?
il punto B dipende più che altro dalla disponibilità economica (che immagino <0 o giù di li...) e anche dai sacrifici che noi stessi (parrocchiani) siamo disposti a fare anche secondo le nostre possibilità... chi con un'attività chi con un'altra, (concerti, pesche di beneficenza...) e da non sottovalutare l'intelligenza con la quale si investiranno i soldi, ma per ora questo non è un problema, non ce ne sono...
ci sono mille sfaccettature da tenere in considerazione, e non è facile mettersi così a tavolino a decidere...

Federica ha detto...

Partiamo da prima allora, togliamo il dove e parliamo del cosa, come, chi e quando: cosa abbiamo intenzione di organizzare/cosa si potrebbe fare? Ammesso che siamo in grado di fare qualcosa e fingendo che si riesca a raccogliere gente, l'idea di Rolando delle recite/spettacoli (o anche le serate a tema in cui un po’ di gente parla e racconta e gli altri ascoltano e imparano) è bella secondo me (anche alla riunione il don parlava delle scenette preparate dai ragazzi ecc ecc) per cui per fare quello serve un salone possibilmente con acustica semi dignitosa. Visto che per finire l'oratorio così com'è servono ancora una marea di soldi che non ci sono e che per modificarlo, ammesso che si possano abbattere i muri interni (tanto a don Nelson non servono le stanze per il catechismo...ha già messo a disposizione la sala riunioni della canonica e sono certa che all'evenienza metterà a disposizione anche le altre camere libere...lunedi mi ha detto di andare pure da lui come se fosse casa mia perché chi sceglie di diventare parte di una comunità entra in una seconda famiglia per cui la canonica è sempre aperta a tutti un po' come se fosse la loro casa...tanto per farvi capire...), probabilmente ne serviranno ancora di più, per cui non è una cosa attuabile nel breve termine, ma è un peccato non sfruttare l’onda di entusiasmo per iniziare a fare qualcosa. Le alternative quindi che mi vengono in mente sono l’ex oratorio e la polivalente e fra le due forse la migliore è la seconda…insomma sfruttiamo gli spazi altrui finchè non ce ne sono altri disponibili. Anche i "tornei" sportivi sarebbero carini (magari per l'estate) e per quelli servirebbe uno spazio all'aperto per cui sempre spazi altrui ovvero campo sportivo. Altre cose proprio non saprei, però dopo aver parlato col don forse è il caso di unirsi ai catechisti e fare qualcosa assieme a loro...
Posso avere il premio per il messaggio più lungo? :o))
Ciao ciao
Federica

Luvi ha detto...

stai lanciando una sfida di messaggi extralong?? ;p
Scherzi a parte, basta pensarci un secondo e si trovano mille idee, il più è organizzarle che non è facile... o per lo meno non è facile trovare qualcuno che si faccia carico di organizzarle...
Cmq ne parliamo domani sera con calma... vi avverto che arriverò un po' in ritardo perch+ sono fuori a cena!!
ps: sto bellamente sfruttando la wireless dell'università... :D

il direttore ha detto...

Ola amigos

La sala polivalente non è spazio altrui, bensi spazio della cittadinanza, quindi fruibile anche per i nostri scopi. Il problema sta nel fatto che per organizzare e portare a termine un qualsivoglia spettacolo, servono le prove per lo stesso, come noi ben sapiamo. È quindi impensabile l’utilizzo della S.P. se non per l’evento finale. Serve sempre quindi un luogo per provare, per riunirsi, per chiacchierare e quanto altro possa fare aggregazione. Per inziare, visto che abbiamo un don dalla generosa ospitalità, se riusciamo ad invertarci qualcosa, potremmo bassamente approfittarne.

buenas tardes