lunedì 29 dicembre 2008

A riflettori spenti


cari coristi,
è finita la tournee del nostro concerto, e inevitabilmente ha portato dietro di se una punta di malinconia. Quest'anno ne abbiamo fatti 5, e quasi tutti perfetti.. che dire, siamo stati bravi.
Per una volta diciamocelo, senza stare a sentire il maestro "falegname".
Abbiamo lavorato in "team" e siamo riusciti nell'intento, a volte zoppicando e arrancando, ma alla fine abbiamo spopolato ovunque siamo andati ad esibirci.
Le grandi soddisfazioni derivano solo da grandi fatiche, e di fatiche ne abbiamo fatte tante, ci siamo meritati ogni applauso. Chiunque, da chi ha montato e smontato l'impianto, ai solisti.

Al prossimo concerto.
"fine delle trasmissioni".

4 commenti:

superTina ha detto...

BRAVO GABRY!
A riflettori spenti penso che:
- mi mancheranno le ragazze di Barbassolo che sono state veramente di una pazienza e disponibilita' in tutti i sensi UNICHE; quest'anno poi secondo il mio parere siamo proprio riuscite a fare "gruppo". Grazie ragazze!
- mi mancheranno le due chitarre che oltre ad essere state anche loro molto e molto pazienti nei nostri confronti, si sono trasformate in impresa montaggio, tecnici del suono, si sono dedicate pure allo smontaggio..... ed a cosa ancora? Grazie
- mi mancheranno i due bravissimi percussionisti che con i loro strumenti hanno perfezionato le nostre canzoni. BRAVISSIMI
Ha ragione Gabry, abbiamo composto proprio un bel team e qualcosa di buono penso sia uscito.

Baciotti (anche se nessuno piu' li accetta e nessuno piu' li da)

Flavia ha detto...

Concordo anch'io!
Quest'anno le fatiche sono state tante ma ne è valsa veramente la pena.

Ringrazio personalmente tutti quanti: non solo coristi, musicisti e maestro, ma anche tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito all'organizzazione e alla buona riuscita dei concerti.
GRAZIE A TUTTI!!! :-)

il direttore ha detto...

Come non concordare con quanto già esposto? Effettivamente le chitarre e le percussioni hanno dato quel tocco di professionalità che ci hanno elevato. Quello che mi sento di aggiungere è la speranza che questo team prosegua questa bella esperienza. Grazie ancora a tutti, essere stato parte di questo gruppo è una esperienza entsismante. Vorrei ringraziare anche l'"invisibile" (si fa per dire) Osvado sempre presente a fare da autista al "Catafalco Errante".
Infine vorrei ringraziare con un caloroso abbraccio colui che ha reso possibile quanto da noi goduto:

GRAZIE MAESTRO

Mattia Lorenzetti ha detto...

Cari amici, dopo il periodo consueto in cui, come molti di voi già sanno, "stacco la spina", ringrazio anch'io tutti voi, perché tutti voi vi siete dati da fare in modo ammirevole. Come ho già detto a qualcuno, per me il successo di un concerto dipende in gran parte da quanto profondamente il concerto è stato condiviso e partecipato, anche solo a livello personale. Se quello che avete scritto voi lo pensano tutti, allora è stato davvero un bel concerto!
Ci sarà poi tempo per gli appunti tecnici, che spero siate molto curiosi di sentire.
Naturalmente, sapete che non ci sarà alcun sadico divertimento nel mio puntualizzare le inevitabili imperfezioni; fa parte del mio ruolo, che a volte è ingrato, perché sono costretto a dire e a volte ribadire quello che non va, con il rischio che il mio coinvolgimento emotivo si traduca in animosità eccessive, altre volte valutato oltre misura, come quando ricevo un ringraziamento in maiuscolo che quasi mi commuove (PREGO!).
Forse non lo merito: il maestro di un coro vale anche nella misura in cui è seguito, e se nessuno lo segue non vale niente.
Dunque, thank YOU ( = grazie dei vostri grazie, = prego, = se il fatto che mi ringraziate vuol dire che siete contenti della strada che avete fatto, e che magari lì per lì avreste dato qualsiasi cosa per evitare, questo per me è davvero il ringraziamento più grande, e non posso che condividerlo con voi).

A presto