mercoledì 13 gennaio 2010

Strani giorni

Caro Maestro,
sono strani giorni, "viviamo strani giorni"! La malinconia ci attanaglia! Il coro è perso, vuoto, smarrito, si sente abbandonato! Dove sono prove e concerti? La nostra situazione mentale è allo scatafascio..ne vuoi una prova??? Ci mancano i vocalizzi!!!! Ogni tanto distrattamente accenniamo un “uuuu”, un “eeee”... anche in mezzo alla gente che ci guarda stranita, anche nei momenti più improbabili... mi sembra di sentirla Loredana che sbatte un “iiiiuuu” in faccia ai clienti del suo negozio... sta perdendo centinaia di acquirenti in questo modo, ma è più forte di lei! Ma non ti senti in colpa? Ho incontrato Fausto: si sente così giù! Aveva ancora così tante forze da poter utilizzare in gorgheggi vari e ora non sa più cosa farsene: ha costretto il gallo della Cordy all’esilio per poterlo sostituire tutte le mattine e risvegliare col canto l’intera contrada! E’ un uomo disperato! Ma non ti senti in colpa? Rolando e la Luvi sono stati assaliti dall’isterismo e hanno deciso per la strada del “chiodo scaccia chiodo”: il coro ha lasciato il vuoto, lo stanno riempiendo confezionando tonnellate di marmellate, sottoaceti, liquori... credo apriranno una distilleria clandestina ma prima o poi li scopriranno e li arresteranno... Ma non ti senti in colpa? Lydia e Alessia sono partite per Honolulu. Hanno deciso di ingannare l’attesa là e approfittarne per scongelare così le cellule del loro corpo rimaste assiderate a S. Martino... tutto il loro patrimonio dilapidato così. Ma non ti senti in colpa? Sara continua a dipingere, freneticamente, ma a soggetto unico! Sempre quella frase in testa “risvegliami con un raggio di luce”...cambia angolazione, cambia colori, ma sempre lo stesso raggio e la stessa persona abbioccata! Nessuna nuova ispirazione! Ma non ti senti in colpa? La Berny l’ho sentita con le mie orecchie parlare con il piccolo Filippo: “aravare tue late aravare tue vate aravare tue vate latea”. Lui la guardava perplesso e ha provato in “anganganese” a spiegarle che “io non parlo tua lingua”...ma non c’è stato niente da fare! Non riescono più a comunicare! Ma non ti senti in colpa? Alberto e Silvia tua non dormono più. Chiudono gli occhi, si appisolano e iniziano a sognare. Si vedono lì saltellanti con i piedi affondati in Km di cavi e il bandolo in mano...e girano e rigirano felici, passano sotto e sopra, e matassano e matassano...ma poi si svegliano di scatto, sospirano, era solo un sogno e mestamente provano a riaddormentarsi! Ma non ti senti in colpa? Simona mi sembra di vederla! Al centro il campanello continua a suonare, lei apre la porta ai clienti pimpante, “venite venite! Il concerto inizia alle 21, accomodatevi”...poi ritorna in sè, si scusa, e indica la strada per il lettino delle lampade abbronzanti! Ma pensa che figure! Ma non ti senti in colpa? Flavia è tormentata dalle voci! Le sente in testa, continuamente...la stanno chiamando! “Yakama yamayaka” le dicono e “ufalme wako”! Vuole seguirle! Ma non può... Ma non ti senti in colpa? Elisa e Roberta le vedo passeggiare lungo la via. Parlano come due vecchie solo di ricordi! Un giorno le ho sentite dire “ma ti ricordi i bei tempi in cui facevamo km e km in macchina per raggiungere una chiesa e cantare Oh happy day?”. Passano così il loro tempo sai? Ma non ti senti in colpa? La Amy resta ore e ore “in recion” alla finestra per vedere se nell’aria capta anche da lontano il suono di un coro che canta, è lì ferma e vigile, pronta ad unirsi... ma si è procurata solo un’inutile otite! Ma non ti senti in colpa? Silvia non si dà pace. Ogni giorno leva dal cassetto l’intera collezione dei libretti accumulata in 8 anni di prestigiosa carriera, li sfoglia, le scende una lacrimuccia e poi li ripone. E’ tentata dall’inviare un messaggio per sapere se ci sono delle prove almeno... anche due vocalizzi usa e getta... ma poi non lo fa perché sa che sei un senza cuore e ci hai lasciati tutti orfani! Ma non ti senti in colpa? La Lilly non riesce ad accettare la realtà e come in Matrix si è rifugiata in un mondo parallelo e virtuale. Passa le giornate su FB fissando inerme l’angolo in basso della bacheca, quello dove appaiono gli “eventi”, aspettando che arrivi un invito a cantare ancora...ma l’attesa è angosciante! Ma non ti senti in colpa? E Aurora? Apre ogni sera il suo armadio, estrae la sua magnifica gonna a balze da concerto (quella che Flavia le invidia ancora!!) la mette, poi infila le ballerine con i fiocchi che ci piacciono tanto, è pronta a partire... ma sua mamma la blocca sulla porta e la riporta alla realtà! E’ costretta a riporre tutto nell’armadio e sconsolata a mettersi a dormire! Ma non ti senti in colpa? E tutti i nostri amici lontani? Come si fa a separare così un gruppo? Con che cuore si può lasciare una famiglia, la tua famiglia, senza il suo pane quotidiano fatto di note stonate!! Ma non ti senti in colpa? E io? Passeggio per casa con la mia testolina macinosa persa fra le nuvole e inciampo in una cassa... la guardo triste, la accarezzo un po'...lei mi guarda, vedo che si sente abbandonata... Provo a consolarla di tanto in tanto e le dico che presto il gruppo tornerà e lei è parte della famiglia, che non si deve scoraggiare... ma è tanto abbacchiata! Ho visto della polvere in zona e non credo sia semplice sporcizia...secondo me si è data alla droga! Ma non ti senti in colpa??? Sono anche passata per il retro altare! I bancali non mi parlano più! Li abbiamo dovuti segregare in un corridoietto stretto stretto, umido, sporco lontano dalla gloria! Pensano che sia io la mandante, ma non è così! E i tappeti?? Li ho sentiti confabulare! Vogliono provare il suicidio come Thelma e Louise! Non vogliono tornare alla loro prigione! Noi li abbiamo liberati! Noi li abbiamo illusi! Ti ricordi? Dicevamo loro “arruolatevi, girerete il mondo” come diceva il Cesare di “Asterix” ai suoi soldati e poi? Due o tre viaggetti e velocemente riportati nella loro galera! Avevano ritrovato la libertà e ora l’hanno persa!
Ma non ti senti in colpa? Siamo qui soli, abbandonati dalle prove, senza più una canzone da cantare, un vocalizzo da fingere di fare, un maestro da insultare, un debole applauso da sentire, una cavolata da dire, un filo da storcigliare, un rinfresco da onorare, ... Noi poveri coristi sedotti e dal Maestro abbandonati!
No, non ti preoccupare, dormi pure sonni tranquilli, noi sapremo gestire da soli tutti i traumi che abbiamo raccolto a causa della fine del nostro tour...
Federica

11 commenti:

berny86 ha detto...

Impossibile non commentare questo bellissimo post della nostra adorata Federica...
Secondo me non solo la cassa ha iniziato a far uso di sostanze strane, ma anche qualcun'altro!!!
In ogni caso bellissima trasposizione del nostro sentirci orfani di un tram tram che entra nella nostra vita e che poi tutto d'improvviso finisce...dovremo fare come con il cortisone...scalare gradualmente!!!
Maestro, anche se tra noi non sono smepre rose e fiori, mi manchi!!! Non ti senti in colpa???

Grazie Fede!!!

Baciotti a tutti!!!

Elena...=)

berny86 ha detto...

Semplicemente STU-PEN-DA Fede!!!
Hai messo a fuoco in pieno la situazione!!!!
Il Maestro ingrassera' 10 Kg. in un colpo.
Super baciotti.
Lory

il direttore ha detto...

Hopperò

Quando ho aperto il blog ho pensato di avere sbagliato indirizzo.

Gulp! la divina commedia!
Poi leggendo con calma ho visto trattarsi solo della prima parte della stessa.
La nostra vate, senza la r e w, ha ben descritto gli infernali gironi in cui ci stiamo aggirando.
Si come spetri vaghiamo, tali ad anime perse senza conforto, orbi della speranza di veder la luce.

Brava Fede
P.S. effettivamente qualcuno dovrebbe sentirsi in colpa.

Fausto ha detto...

Sono veramente sorpreso dalle qualità letterarie della bravissima Fede: Grazie per avere espresso in prosa i sentimenti che albeggiano dentro di noi. Sembra quasi che si sia interrotta sul più bello un'opera che aveva bisogno ancora di esprimersi. Lasciamo riposare un po' il maestro ma poi...
un abbraccio Fausto

Fausto ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Federica ha detto...

Berny, grazie per l'adorata! Peace and love and tanti bacetti :o)))
Giuro...nessuna strana sostanza... è lì il grave :o)))
Io direi che visto l'abbandono del Maestro a questo punto ammutiniamo e iniziamo ad incontrarci segretamente come i carbonari nei sotterranei della chiesa e c'andiamo giù di Bless the Lord senza di lui!
Baciotti
Federica

PS x Fausto: grazie ma è più quantità letteraria che qualità :o))

Flavia ha detto...

Fede ma è fantastico!!! :-) Hai proprio ragione... è una noia mortale non fare più prove!

Hai dimenticato solo una cosa: il tuo libretto che si lamenta perché non lo disordini più (non che sia stato riordinato prima, sia chiaro)! :-P

Un bacione a tutti!!!
Flavia

Federica ha detto...

Uff...ma perché nessuno apprezza l'arte? Il mio non è disordine! E' semplice ribellione alle comuni e monotone regole dell'ordine e successivo sfogo di fantasia! Ohibò! :o))
Federica

superTina ha detto...

Domanda: perche' il Maestro non riesce a dare una risposta (una volta tanto) d'impulso e non di ragionamento?!?

Federica ha detto...

Perché le risposte di ragionamento sono sempre le migliori! :o)) Già prima pensando e poi agendo si fanno danni, quando si inverte l'ordine spesso si combinano superdanni :o))))
Cmq secondo me sarà infognato in qualche strana procedura che calcola tasse e non avrà manco letto :o))
Bacetti
Federica

Mattia Lorenzetti ha detto...

Care voci smarrite,
così come l'estate ha bisogno dell'inverno, e senza entrambe le stagioni non avrebbe senso la primavera, il tempo dell'agire ha bisogno della quiete, l'azione del pensiero; la musica vive di pause e di note: se le prime non esistessero, le seconde sarebbero assai meno belle, assai più scontate.
Grazie Federica per aver affrescato così bene questo tempo, se fosse solo quantità sarebbero nient'altro che parole piegate dal peso di citazioni, mentre queste si reggono benissimo da sole, segno che la qualità c'è :-).
Abbiamo bisogno, ogni tanto, di fermarci per guardare indietro e pensare a come andare avanti. Se quello che abbiamo fatto quest'anno manca a così tanti di voi, vuol dire che quest'anno abbiamo non solo partecipato, ma anche condiviso, più del solito.
Questo credo sia il risultato migliore che il concerto di quest'anno può averci portato, e il segno più bello che può averci lasciato per ripartire.

Grazie!

A venerdì, M.