giovedì 28 maggio 2009

Ai confini della Terra


L’orizzonte più lontano e lo sguardo d’ogni uomo
sarà meta del cammino che da te ripartirà.
Ogni giorno il vangelo nella gioia annuncerò:
ai confini della terra io andrò.
Dall’aurora della Pasqua oltre ogni differenza
il tuo volto di speranza nel mio volto mostrerò.
Ogni giorno il tuo pane col fratello spezzerò
ai confini della terra io andrò. Con te.

La grande veglia di Pentecoste di quest'anno, a Caravaggio, ha come inno un canto molto bello. Lo potete scaricare liberamente in mp3 dal sito della veglia.
La musica sa dire molte cose, molte di più di quelle che immaginiamo; sa cambiare colore a un'emozione, trovare bellezza dove manca la luce. È per questo che cantare è un grande dono.
Ogni volta che ci troviamo a cantare insieme portiamo nella nostra voce tanto di noi, e lo condividiamo con chi è lì con noi.
La musica vera non sono il testo o le note, ma ciò che ci mettiamo noi di nostro; il testo, le note, sono solo i colori che abbiamo a disposizione (ed è importante che usiamo gli stessi colori, che se no il risultato potrebbe non essere quello desiderato!), il disegno è nostro, di tutti, ogni volta diverso.
Vi dico tutto questo non perché abbia cambiato pusher, ma perché a volte mi fermo e mi rendo conto di quante cose mi perdo per strada, e una di queste è di ringraziarvi, ma non dopo le prove perché magari sono venute bene, ma prima, perché è bello avere un'occasione per poter fare tutto questo.

Grazie a tutti, e buone prove.

A stasera.

M.

3 commenti:

Luvi ha detto...

com'è poetico quest'oggi i maestro! Speriamo che questa bella speranza non si spenga stasera...

Flavia ha detto...

è carina la canzone :-)

superTina ha detto...

Mi pare sia stato carino anche il
maestro.
Dovremmo ringraziarlo anche noi per le belle ore trascorse insieme!